re-flecting-re-covering
ecco, non ho scritto per tanto tempo. e in mezzo ci sono state tante cose. c'è stato un compleanno e un asciugamano e un biglietto roma-pisa e un ballo e tante emails e un biglietto d'auguri con foto e frasi e tante sorprese e SMS e fumo e alcool e feste e studio e crisi e lacrime e foto, tante foto, e paroleparoleparole e belledinotte e girasoli e ammorbidenti e sciarpe e occhi lucidi e treni e aureole e ali e foglie secche e burocrazia e bigbabols e favole e moduli e problemi e telefonate e liti e riappacificazioni e baci e risate e confessioni e. c'è stata vita, ci sono stati i giorni seguenti al 22. e mi piaceva che il mio blog rimanesse fermo a quel post, perchè era il numero 22, e così era come se quel giorno non fosse ancora passato, e tutte quelle cose belle non fossero finite, e tutte quelle persone non fossero andate via, e il giorno seguente non fosse ancora arrivato. un modo per non acettare quel 22 + 1 giorno. Giorni.
E una mia amica ha ragione: si vede quando sto male perchè non scrivo e non posto e non parlo. e rido raramente, solo quando sono fuori casa. ma i bicchieri rotti hanno schegge di vetro e fanno sanguinare, ma i cocci si raccolgono. e panta rèi.
Un'altra mia amica mi ha scritto che se lo stendibiancheria è instabile è perchè hai appeso troppi asciugamani bellissimi tutti da una parte e l'altro lato l'hai lasciato vuoto, in attesa di essere colmato. ma le cose morbide lo salvano, se cade. e non ne sono tanto sicura, ma di certo attutiscono il colpo. e io devo proprio ringraziarli tutti, quei misurini di ammorbidente.
lento re-cupero ri-covero