Mab and the infinite sunshine of the spotless mind
giovedì, marzo 30, 2006
  Roma in una bolla di sapone
Roma che si accende di sole il primo giorno di primavera è uno schiaffo in faccia. E' claustrofobia di persone. E' una fila lunga ore per il gelato più buono della città, per poi magari trovarci sopra una cialda della torre di Pisa.
Roma è una cartolina con grandangolo a 360°.
Roma che ti si spalanca davanti come una valigia vintage: pelle consumata, ma di qualità. Artigianato d'artista - rifiniture moderne e adesivi di posti esotici.
Roma è il manifesto elettorale in spagnolo del candidato sudamericano.
Roma è "TU VOTERAI Mussolini - in 20 ore".
Roma che ti avvolge - sempre in movimento - di luci e suoni, cantilena in sottofondo di una vecchia mendicante che si trascina nel metrò.
Roma che ti fa salire sulla sua giostra di volti lingue colori odori voci canzoni, è la puzza dell'uomo ricoperto di medaglie e bandiere italiane sulla divisa logora, sperduto nel vagone di un tram.
Roma ti offre spettacoli ad ogni angolo e storie da cercare nelle tasche delle persone - non finite - e sole negli occhi.
Roma che ti stordisce, ti bombarda - instancabile - Roma è teatro dell'assurdo che ti fa spettatore ingenuo.
Roma è, se sei fortunato, una mano piccola ma avvolgente che ti guida fra i contrasti di San Lorenzo, fra i suoi palazzi decadenti, cantando sottovoce cadevanolebombecomeneve.
Roma la trovi sotto una grande vite.
Roma, che d'un tratto si fa silenziosa, ti lascia nelle orecchie il tintinnio di tacchi coordinati.
Se sei fortunato, Roma è un paio di occhi, caleidoscopio di emozioni, che te la spogliano - cagna in mezzo ai maiali - fra le briciole di una tovaglia a quadri der pallaro. Perchè i tifosi della lazio vengono da una storia di minoranze, i tifosi della lazio sono pariolini o burini. E la signora la pastasciutta te la cucina solo se le prometti che non voti per i comunisti, chè per fare l'Italia ci vogliono i soldi, altrochè.
Se sei fortunato, Roma si spegne in piazza Navona, nascosta sotto il velo del Nilo, fra le ombre degli artisti di strada e le tracce di tutte le vite ritratte seminate fra i sanpietrini.
Se sei fortunato, Roma si scioglie nel grido solitario di un uccello notturno e di una chitarra bassa in sottofondo.
Roma la trovi, finalmente - tutta - in un abbraccio doppio, incatenato, di due barboni e due ragazzi, sui gradini di una chiesa.
Roma è la foto che ti sei perso, ma che rimane lì, incastonata fra le rughe di un sorriso.
 

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Località: Pisa, Italy

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