riconoscere.
Riconoscere, conoscere già. Conosci tutto, riconosci, lo conosci già, anche se non lo conosci. Sai. Idee platoniche, astrazioni, ne riconosci le coordinate. Lo sai già, lo sai il profumo della ragazza che dice che si metterà la camicetta rossa, sai già lo struccante che userà tra poco, la foto del fidanzato col gel nei capelli che ha appesa nella bacheca ordinatamente accanto al cane e alla nonna e alla gita del quinto liceo. La sai già la faccia del padre che fuma davanti alla tv che troverà il ragazzo cresta e piercing che ti scarrella avanti in virata. Lo sai, com'è che si sistema le calze che cadono la vecchia che chiede al salumiere a quanto va il prosciutto nostrano. Lo sai, il sottile strato di polvere che c'è sopra il vaso di porcellana cinese che ha nel suo salotto, e lo sai l'odore del liquido per pulire l'argenteria. Li sai, i ragazzini con le scarpe da tennis, il fantasmino e la polo bianca. Sai la macchina che li aspetta per i loro diciott'anni e il silenzio che c'era a cena prima di uscire. Li conosci, li riconosci, come vecchi amici o luoghi d'infanzia, anche se non li hai mai visti. Sai già i loro nomi, la mamma che dice al bambino che il barone rampante l'ha letto 37 anni fa e che quando un libro lo leggi poi te lo ricordi sempre. Lo sai già lo sguardo che ha quando si guarda allo specchio la sera e fissa sempre quella ruga, quella singola ruga che si è scoperta 3 anni e 2 mesi prima. La sai la posizione in cui dorme nel letto e la matita poggiata parallelamente al bordo della copertina dell'ultimo di camilleri sul suo comodino. Li sai e li vedi così crudi, li immagini senza immaginazione, come ripercorrere il profilo del seno di tua moglie, immaginazione senza immaginazione. Memorie di astrazioni. Fantasmi di qualcosa che non è stato ma sarà, potrebbe essere, sarà stato, potrà essere. Per te o per qualcun altro. La sai la montatura degli occhiali che il padre sceglierà per suo figlio e l'apparecchio ai denti che tra due anni lui porterà con poca disinvoltura e molto imbarazzo. Sai già come darà il primo bacio per gioco ad una festa e i fumetti che in segreto legge in bagno mentre fa origami per la ragazzina del terzo banco. Li sai i capelli che perderà a 18 anni suo fratello e le lettere che sua madre scrive alla vecchia amica delle superiori che è andata a vivere in Colombia col tipo conosciuto mentre faceva la cameriera a Londra. Lo sai già, come si aggiusta il colletto suo nonno prima di andare a comprare il corriere la domenica mattina, e il passo sicuro con cui la moglie ha percorso la strada che l'ha portata ad entrare nella stanza del figlio e scoprirlo a farsi una canna. Sai già quanti cucchiaini di zucchero mette suo marito nel caffè e la foto della madre che conserva nel portafogli, gli elenchi delle donne che ha avuto che ripercorre nella mente quando sua moglie si gira dall'altro lato nel letto e ingoia la pillola della buonanotte. La sai già l'espressione sul volto della tua bisnonna quando le hanno detto che suo marito se la faceva con una suora, e sai l'odore dei fiori che il tuo bisnonno le portava due giorni dopo col sorriso da figliol prodigo scolpito sul volto. Le sai le scene che stanno attraversando la mente della ragazzina che chiede all'amica e noi cosa faremo la notte prima degli esami? Le sai le notti che passerà a pensare com'era bello quando ero bambina e mio padre mi portava alla giostra con le tazze e poi mi diceva vuoi fare un altro giro mettendomi in mano un gettone. La sai la notte che saprà che suo padre ha sempre conservato un gettone nel cassetto dello studio e aspettava quel momento più della partita la domenica sera. Lo sai il perizoma che indosserà la fidanzata velina del calciatore quella stessa sera e la sai la sua domenica pomeriggio a casa dei genitori a vergognarsi di avere un padre senza due denti e le mani spaccate dalla terra. Lo sai lo stupore sul volto di una vicina curiosa, le unghia mangiate del vicepresidente dell'azienda e la striscia di coca che il suo collega tiene nel portasigari nel taschino interno della giacca. Lo sai il sapore dello sformato di salmone che ha mangiato nel ristorante francese la sera prima col suocero in viaggio d'affari. La sai la cotta segreta che ha sempre avuto per la sorella della moglie, e il bacio che quella volta ha visto fra il prof d'italiano e la sua compagna di banco nel cortile dietro la scuola. Lo sai il colore delle loro macchine, l'odore dell'ammorbidente che usano e quante volte agitano il bicchiere prima di buttare giù l'ultimo sorso di jack daniels. Lo sai cosa scriverà sul diario la ragazzina con le converse dopo aver visto per la prima volta la sua migliore amica mentirle, e sai perché lei starà mentendo. La vergogna che prova perché ha 18 anni ed è ancora vergine. Le sai le delusioni che l'impiegato del comune tenta di nascondere dietro l'educazione rigida che da al figlio, sai le sue mani che conoscono a memoria il corpo della sua amante da 10 anni. Li sai nei loro ritmi, nei loro gusti, nelle loro manie. Eppure. Alla fine tutto, anche il riconoscere, ti sorprende.
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