domani mi stirerò le onde, così sarò meno marina.
Mi sono immersa - Marina - in un mondo subacqueo. Ma mi sono accorta di non saperci più respirare.
Alla ricera dell'isolachenoncè rinchiusa nell'armadio - sassolino distrattamente lasciato scivolare nel baule della nonna - ho trovato solo voci distorte e suoni ovattati che a stento si sono fatti strada fra onde azzurrocielo. Ho trovato parole risentite gusto ragù e debolezze impastate con l'acqua. Ho dissepellito sabbia anzichè trovare l'oro che cercavo. E ho scoperto che la tuta da sub professionista protegge, sì, ma, quando poi la sabbia penetra, graffia più che sulla pelle nuda.
Mi volto, adesso - giraffa scampata all'alluvione - e, riflessa sull'oblò della mia arca, rileggo la mia immagine. Sono un Modigliani scomposto da Picasso. I miei 25cm di collo da donna-giraffa sono allungati da anelli di illusioni e i miei occhi raddoppiati in
slow-motion non fanno che ricordarmi di guardare, e questa volta anche di
vedere. Troppo a lungo ho dipinto ad olio nuovi occhi di pece sulle palpebre ampie - quelle che ho preso da mio padre - e mi sono illusa che fosse solo una biglia di vetro a mancare, perchè quegli occhi potessero diventare reali. Ora con un biglietto di sola andata ho cancellato gli oblò e ho riposto il mio mondo subacqueo nello scaffale dei libri già letti.
Domani mi stirerò le onde, così sarò meno Marina.
Il Natale fa ingrassare
Il Natale fa ingrassare galleggia in sovraimpressione mentre V., sopravvissuto alla stagione di latin lover, psicanalizza il suo rapporto con la figlia adolescente ribelle.
Il Natale fa ingrassareIngurgito parole ininterrottamente - le parole di G. fischiate fra i denti - chè solo tra i fischi compare la verità, linea diretta solo andata cuore-arterie-bocca.
Il Natale fa ingrassare Scivolano lungo la gola liquide le parole fiume di A. E' la sua storia che si ripete che le si annoda in gola, e io la guardo con occhi di cerbiatto, perchè vorrei essere il suo apriscatole e invece sono solo la coperta vecchia della nonna.
Il Natale fa ingrassare Ed è il teatrino di z. che rigurgita rancori e cattivi pensieri. Sono aghi ad uno ad uno sotto le unghie. Ma il sorriso amaro è quello dipinto sul legno.
Il Natale fa ingrassare Butto giù a stento con un lungo sorso di rimorsi i silenzi di L. Due tagli sanguinolenti al posto degli occhi. Due ferite come i due anni che ci si prepara a caricarsi sulle spalle. Prima di chiudere la porta spazzo via le tracce di lei versione melanzana dal maglione. E rimastico sotto i denti nuovi di pulizia quel
nonsoseriusciròmaiaperdonarti.
Il Natale fa ingrassare Le lacrime rispedite al mittente della mamma di L. rimangono ad ingrossare gli argini della follia sotterranea. La loro casa ha pareti più spesse e pavimenti di vetro. Io scivolo sulle pattine per non lasciare tracce.
Il Natale fa ingrassare Il lardo ricopre il mio cuore dopo le parole di F. - perchè lui è lì a ricordarmi il suo orgoglio, a ricordarmi l'immagine di me riflessa negli occhi degli altri. Distorta. Si trasforma in bastone e in bersaglio da pentagono - mi offre tutte le sue spalle piegate di sessantaquattrenne orfano di serenità.
Il Natale fa ingrassare Ma con un pò di dieta dopo si smaltisce. Basta una preghiera in più, la sera prima di andare a dormire, appapà - chissà che non ti guadagni il punto-bonus.