Mab and the infinite sunshine of the spotless mind
venerdì, settembre 02, 2005
  bilanciando...

I'm here...can't you see me?
Originally uploaded by marinella.
Più volte nell'ultimo periodo mi si è chiesto un bilancio dell’ultimo mio anno di vita. E’ difficile fare un bilancio, a vote piacevole a volte doloroso - alla fine sempre malinconico e spesso lascia l’amaro in bocca.

Un anno pieno, frenetico, un anno di fughe e di persone – un anno di volti, di luoghi, di voci, di risate, di temperature, di lingue, di conoscenze, di cibi, di tramonti, di bui, di albe, di riflessioni. Un anno di crescita, senza dubbio.

Ma non sempre fermarsi a pensare porta a qualcosa. A volte la solitudine ci appare un percorso obbligato per riprendere le fila dei nostri pensieri, ma troppo spesso non è la strada giusta, e avremmo bisogno – pigri - di qualcuno che leggesse per noi, camminasse per noi, pensasse per noi, addirittura parlasse per noi. A volte vorremmo solo ascoltare la nostra vita, da attori non protagonisti. Altre volte però sembra che il nostro cammino sia già tracciato da parole non dette o dette troppo forte – urlate – o da promesse sussurrate a noi stessi e agli altri. Ed ecco che ci ritroviamo - energici - su un aereo, un treno, un autobus, una macchina, una strada. Eccoci a parlare lingue diverse, a sforzarci di capire e dimostrarci all’altezza, a conoscere mondi di cui non immaginavamo neanche l’esistenza, a imparare e spalancare porte nella nostra mente, a scrutare occhi a mandorla o pelli nere o capelli biondo cenere. Eccoci lì stupiti a constatare che il sole non sorge sempre alla stessa ora e le ore di buio o di luce sono solo una questione di longitudine. Siamo piccoli e infinitamente destinati a crescere. E le mie strade si sono intrecciate con quelle di migliaia di persone e i miei gusci sono stati almeno tre. Le pelli che ho cambiato forse di più, le lacrime che ho versato, i sorrisi che ho regalato, le parole che ho vomitato, le fotografie che ho scattato, i baci che ho dato, i passi che ho seminato – tutto persodatoregalatoseminatosnocciolatovomitato - donato - migliaia. tutta questione di numeri.

Ma gli sguardi che ho carpito, le cose che ho imparato, le parole che ho bevuto, i sorrisi che ho conservato, i kili che ho preso, i baci che ho ricevuto, il cibo che ho mangiato, i volti che ho assorbito - accolto - tutto sta ora crescendo con me e dentro di me. Metabolizzato. Sono piena, adesso. Forse ho fatto indigestione, o forse mi serve solo un caffè e una bella passeggiata. Mi corazòn no puede màs. Yo no puedo màs. Trabocco.

E ora ho una casa nuova , avrò nuove coinquiline, ho nuove persone che si prendono cura di me (o di cui , forse più spesso, sono io a prendermi cura) e che reclamano il loro legittimo posto nella mia vita, ho una tesi da scrivere, ho kili da perdere, ho un’ennesima versione della mia vita da iniziare, devo cambiare guscio un’altra volta, prendere un altro treno e inventarmi una nuova bugia per non vedere ciò che non voglio. Porto ancora nelle orecchie i complimenti che ho ricevuto – e riavvio il nastro tutte le volte che una cerniera non si chiude, porto ancora sulla pelle i baci e gli abbracci che ho ricevuto - e li lascio riaffiorare ogni volta che il mio letto ad una piazza e mezzo si fa troppo grande, porto ancora nelle ossa il freddo che ho sofferto e il caldo che ho sentito - e lascio che mi circondino quando la mia camera fucsia e arancio si fa troppo fredda o dalle mie finestre entra troppo sole, porto ancora sulle labbra le risate a crepapelle a cui mi sono abbandonata - e lascio che ritornino ogni volta che non sembra ci sia poi molto da ridere, porto ancora fra le mani le camere, i fili d’erba, le pietre, le ceramiche, i mari, le sabbie, le lettere, i tasti, i divani, i fogli, le pelli, i capelli, i cibi - e lascio che riappaiano tutte le volte che la mia città diventa troppo monotona e quel fiume e quelle strade e quelle persone non mi bastano più.
Sono piena di ricordi, rimpianti, soddisfazioni, ferite ancora aperte e ferite ormai rimarginate.
Sono un moderno vaso di Pandora – tutto contengo . tutto rilascerò. Forse. Un giorno.
 
Comments:
..e che bello sapere che mi leggi..ti sento un pò meno lontana..sono contenta che le tue decisioni riescano ad essere ferme..
ti abbraccio,
moi.
 
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